In Germania il sesso è una macchina da soldi anche per lo Stato

In Germania oltre 14,5 miliardi è il giro d’affari del cosiddetto ‘sesso a pagamento’. Una fonte di tassazione importante anche per lo stato che su questo fatturato incassa evidentemente la normale tassazione. Un valore di molto superiore all’IMU prima casa e ad un punto di IVA tanto per indtenderci.Perché allora non si pensa ad un provvedimento simile anche in Italia? Anche perché la stessa cosa vale per la vicina Austria e Svizzera. Rendere trasparente il ‘mestiere’ più antico del mondo avrebbe tre vantaggi: entrate fiscali importanti per lo stato, ‘ripulirebbe’ le strade delle città da scempi di donne non più tollerabile, eliminarebbe la cosiddetta ‘tratta’ delle schiave dai paesi sottosviluppati.

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