Il nuovo record dell’export è tutto Made in Italy – Con 450 miliardi previsti per il 2017, l’export italiano vola alto e non si ferma

Made in Italy - Export

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Il 2017 è stato indubbiamente un anno glorioso per la ripresa del mercato italiano e la crescita dell’export è il risultato che meglio dimostra questo incredibile successo. Secondo i dati riportati dal rapporto Ice-Prometeia “Evoluzione del commercio con l’estero per aree e settori”, presentato a Milano ad inizio dicembre 2017, il mercato italiano verso l’estero ha tutte le carte in regola per toccare il record dei 450 miliardi nel 2017, segnando una crescita importante del 6 o 7 % rispetto al risultato del 2016.

Le premesse ci sono tutte: nei primi 9 mesi del 2017, l’export ha raggiunto quota 330,7 miliardi, con un aumento del 7,3% rispetto al 2016. Un risultato che assume un significato ancora più importante se confrontato con quello di altri big player della scena europea, come Francia e Germania, che sono cresciute rispettivamente del 4,1 e del 6,4% rispetto all’anno precedente.

La crescita dell’export nel 2017 ha più volte suscitato l’interesse degli economisti e i dati positivi prodotti mese dopo mese, analizzati periodicamente da ESG89 Group, hanno evidenziato come il Made in Italy si confermi, ancora una volta, il motore trainante di questa nuova fase di crescita. Nell’ultimo anno, l’export dei prodotti italiani è riuscito a guadagnare sempre più spazio nei mercati a forte crescita in questo momento, come Cina (25,4%), Russia (23,1%), Sud America (16,3% nonostante la presenza di dazi proibitivi), Sud Est Asiatico (14%), Stati Uniti (8,8%) e Giappone (8,3%).

In un quadro che ha superato ampiamente le aspettative degli economisti e che ha suscitato fiducia nella prosecuzione del trend di crescita anche nel prossimo biennio (con previsioni di crescita degli scambi sui mercati esteri del 5% entro il 2020), non manca tuttavia il rovescio della medaglia. Ad uno sguardo più attento emerge in maniera netta come la maggior parte delle aziende impegnate anche sui mercati internazionali sia localizzata al nord del paese, con una presenza di aziende esportatrici al sud alquanto sporadica. Inoltre, anche a livello numerico si parla di poche aziende con una forte presenza internazionale, mentre per la maggior parte delle realtà imprenditoriali i mercati esteri rimangono delle frequentazioni saltuarie.

Un piano di azione per l’aumento dell’export e l’invito all’approccio ai mercati esteri da parte di un numero crescente di imprese è stato suggerito da Alessandra Lanza, partner di Prometeia, per la quale la strategia vincente non può prescindere dal miglioramento dei canali distributivi, dall’implementazione del canale e-commerce e dallo sfruttamento proattivo degli accordi internazionali. Poche regole per consentire a sempre più realtà aziendali di sfruttare i mercati internazionali e fare dell’export uno strumento di crescita.

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